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Consigli viaggio in Croazia

Un viaggio in Croazia fuori stagione, tra l’Istria e la Dalmazia: borghi veneziani arroccati sulle colline, città romane, isole di pietra bianca e i Laghi di Plitvice imbiancati dalla neve. Ecco cosa vedere in Croazia, luogo per luogo, con le nostre foto e i consigli pratici per organizzarsi.

Cosa aspettarsi da un viaggio in Croazia?

La Croazia è a due passi da casa, eppure sembra un altro mondo.
Noi l’abbiamo vissuta nell’inverno 2022, da gennaio a fine marzo, quando i turisti non ci sono e le cittadine tornano ai loro abitanti.

E vi diciamo subito una cosa: la Croazia in bassa stagione è una sorpresa.
Giornate di sole limpido, cieli azzurri, il mare calmo e cristallino anche a gennaio. Certo, fa freddo, soprattutto la mattina e la sera. Tuttavia niente di paragonabile alla nebbia della pianura.

L’Istria parla ancora italiano. Lo si sente nei nomi delle vie, nei cognomi, nei menù dei ristoranti. Parenzo, Rovigno, Pola, Cittanova: la storia della Serenissima è ovunque, dai leoni di San Marco ai campanili che ricordano quello di Venezia.
Poi, invece, c’è l’entroterra, verde e collinare, con i suoi borghi medievali arroccati e i profumi del tartufo.

Scendendo in Dalmazia, infine, cambia tutto. La pietra diventa bianchissima, i palazzi romani si mescolano alla vita di tutti i giorni, e la natura regala uno spettacolo come quello dei Laghi di Plitvice.

Insomma, aspettatevi un paese vicino ma sorprendente, dove si mangia bene, si spende il giusto e ogni tappa ha qualcosa da raccontare.

Cosa vedere in un viaggio in Croazia

Rovigno e il suo centro storico
L'Arena di Pola
I borghi dell'entroterra istriano
Laghi di Plitvice
Palazzo di Diocleziano a Spalato
Trogir, Sebenico e Zara
Laghi di Plitvice in inverno, tappa del nostro viaggio in Croazia

Laghi di Plitvice

Arena di Pola, anfiteatro romano visitato nel nostro viaggio in Croazia

Anfiteatro romano di Pola

Viaggio in Croazia: l’Istria luogo per luogo

Per un primo viaggio in Croazia l’Istria è il punto di partenza ideale: è la penisola a forma di cuore che si affaccia sul golfo di Trieste, a poche ore dall’Italia. Inoltre si gira facilmente in auto, perché le distanze sono brevi e in meno di un’ora si passa dal mare alle colline.
Ecco i luoghi che abbiamo visitato, dalla costa all’entroterra. Per eventi e informazioni aggiornate è utile anche il sito dell’ente del turismo dell’Istria.

Parenzo (Poreč)

Parenzo è stata la nostra prima base in Istria.

Il centro storico sorge su una piccola penisola ed è attraversato dal Decumano, l’antica strada romana che ancora oggi è la via principale. La sera, con le luci che si riflettono sul selciato lucido, è bellissima.
Il gioiello della città è la Basilica Eufrasiana, patrimonio UNESCO, con i suoi mosaici bizantini.

Oltre al centro storico, il bello di Parenzo è anche il lungomare. Una lunga passeggiata tra scogli, pinete e acqua trasparente, con di fronte l’isola di San Nicola. Da non perdere la foto di rito al grande cuore rosso sul mare, con il campanile sullo sfondo.

A marzo, inoltre, la città si colora di giallo con la mimosa in fiore.
Per una birra, provate le locali Tomislav (scura) e San Servolo, prodotta nella vicina Buie.

Rovigno (Rovinj)

Se dovessimo scegliere una sola tappa del nostro viaggio in Croazia, sarebbe Rovigno.

Il centro storico, un tempo un’isola, è un intreccio di vicoli in pietra che salgono verso la chiesa di Sant’Eufemia, con il suo campanile che ricorda molto quello di San Marco a Venezia. Dal sagrato la vista sul mare aperto è stupenda.

Si entra in città dall’Arco dei Balbi, si passa sotto la Torre dell’orologio e poi ci si perde tra case colorate, piccole botteghe e gatti che sonnecchiano al sole.
Il porto, con le barche dei pescatori e l’isola di Santa Caterina di fronte, regala uno dei panorami più belli di tutta la costa. Soprattutto al tramonto.

A pochi minuti a piedi dal centro c’è il parco di Punta Corrente, una pineta che scende fino al mare, con calette di sassi bianchi e acqua limpidissima. Perfetto per una passeggiata anche d’inverno.

Qui abbiamo mangiato dell’ottimo pesce, e un posto che ci sentiamo di consigliare è il Ristorante Orca.

Orsera (Vrsar)

Orsera è stata la nostra casa per tutto il mese di marzo, in una mobile home del campeggio Porto Sole, e ci è rimasta nel cuore.

È un piccolo borgo arroccato su una collina che scende verso il porto, con di fronte un arcipelago di isolotti ricoperti di pini. Dalla parte alta del paese, tra stradine in pietra e case antiche, la vista sulla marina e sulle isole è davvero bella.

Il vero spettacolo, però, sono i tramonti. Ogni sera il sole scende direttamente nel mare, e noi eravamo lì sugli scogli ad aspettarlo.
Anche il mare è di una trasparenza incredibile. A fine marzo abbiamo avvistato anche parecchie meduse, grandi e bianche, che si muovevano lente vicino alla riva.

Poco a sud di Orsera si apre il Canale di Leme, un fiordo lungo e stretto che vale sicuramente una deviazione.

Pola (Pula)

Pola è la città più grande dell’Istria, e la sua storia romana si vede a ogni angolo.

Il simbolo è l’Arena, un anfiteatro romano del I secolo tra i meglio conservati al mondo. Vederla dal vivo, con le sue arcate in pietra chiara sul cielo azzurro, lascia senza parole. Si può anche entrare e passeggiare tra gli spalti.

Il centro si scopre a piedi. Si parte dall’Arco dei Sergi, porta d’ingresso alla città vecchia, e si arriva in Piazza del Foro, con il Tempio di Augusto e il Palazzo comunale.
Lungo la strada, seduto al tavolino di un caffè, c’è anche James Joyce, in bronzo: lo scrittore visse e insegnò a Pola per qualche mese.

Infine, salendo sulla collina, si raggiunge il Castello veneziano, da cui si gode una bella vista su tutta la città e sull’Arena.
Curiosità da non perdere: la Zerostrasse, una rete di tunnel sotterranei scavati durante la Prima guerra mondiale come rifugio antiaereo, oggi visitabile.

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Cittanova (Novigrad)

Cittanova è una piccola cittadina sul mare, a nord di Parenzo, perfetta per una passeggiata di mezza giornata.

Le mura medievali scendono direttamente in acqua, e il campanile della chiesa di San Pelagio svetta sopra i tetti del centro storico.
Il porticciolo turistico, pieno di barche a vela, è il posto ideale per un caffè al sole guardando il mare.

Montona (Motovun)

Montona è forse il borgo più famoso dell’entroterra istriano, e lo si capisce già da lontano.

Arroccato in cima a una collina, sembra uscito da una fiaba. Si sale a piedi, si attraversano le antiche porte e si arriva nella piazza principale, con la chiesa di Santo Stefano e il suo alto campanile merlato.

Da non perdere il giro sulle mura, da cui si domina tutta la valle del Mirna. La mattina, con la nebbia che riempie la valle e le colline che spuntano sopra, il panorama è davvero suggestivo.

Montona, inoltre, è la patria del tartufo istriano: fermatevi in una delle botteghe per assaggiarlo o portarne a casa un po’.

Grisignana (Grožnjan)

A pochi chilometri da Montona, Grisignana è conosciuta come il borgo degli artisti.

Stradine lastricate, case in pietra, gallerie e laboratori artigiani. Sulla terrazza panoramica ci hanno colpito delle curiose sculture in ferro a forma di nave, con la valle alle spalle.
D’inverno è molto tranquilla e molte botteghe sono chiuse, ma proprio per questo è piacevole girarla in silenzio. Si visita in un’oretta e quindi si abbina perfettamente a Montona in un’unica giornata.

Buie (Buje)

Buie è chiamata la sentinella dell’Istria, perché dalla sua collina controlla tutta la campagna circostante.

Il centro storico è piccolo e raccolto, con il Duomo di San Servolo, dalla facciata mai completata, e il suo campanile. Poco sotto, la chiesa della Madonna della Misericordia.
Dall’alto, invece, la vista spazia sui tetti rossi del paese e sulle colline fino al mare.

Qui ci siamo concessi un pranzo con i sapori dell’entroterra: prosciutto istriano, formaggi, gnocchi e piatti al tartufo. Tutto buonissimo.

Viaggio in Croazia: la Dalmazia luogo per luogo

Per la Dalmazia abbiamo scelto Trogir come base: da qui Spalato è a mezz’ora, Sebenico a meno di un’ora, e Zara e Plitvice si raggiungono comodamente con l’autostrada risalendo verso nord.

Trogir (Traù)

Trogir è una piccola città-museo, patrimonio UNESCO, costruita su un’isoletta collegata alla terraferma da un ponte.

Il centro storico è un labirinto di vicoli in pietra bianca, bellissimo soprattutto la sera, quando i lampioni lo illuminano di una luce calda.
Da vedere la Cattedrale di San Lorenzo, con il suo campanile e il famoso portale romanico, e la Fortezza del Camerlengo, che si affaccia sul mare.

La Riva, il lungomare con le palme, i caicchi e gli yacht ormeggiati, è il posto ideale per una passeggiata. E all’alba e al tramonto il cielo si colora di rosa e arancione in modo spettacolare.

Spalato (Split)

Spalato è la seconda città della Croazia, e ha un cuore unico al mondo: il Palazzo di Diocleziano.

Non è un museo, ma un vero quartiere. La residenza fatta costruire dall’imperatore romano è ancora abitata, con case, negozi e ristoranti ricavati tra le mura antiche.
Si passeggia nel Peristilio, la piazza con le colonne e la sfinge egizia di oltre tremila anni fa, si sale verso il campanile della Cattedrale di San Doimo e si scende nei sotterranei, enormi sale a volta che rendono bene l’idea di come fosse il palazzo originale.

Una volta usciti dalle mura, invece, la Riva con le palme e la collina del Marjan sullo sfondo è la cartolina della città.

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Sebenico (Šibenik)

Sebenico ci ha colpito più di quanto ci aspettassimo.

Il centro storico si sviluppa su una collina affacciata sul mare, con scalinate, archi e vicoli stretti che si incrociano in continuazione. Perdersi è quindi inevitabile, ma è proprio questo il bello.

Il capolavoro è la Cattedrale di San Giacomo, patrimonio UNESCO, costruita interamente in pietra. Guardate con attenzione le pareti esterne: sono decorate da una lunga fila di teste scolpite, ognuna con un’espressione diversa.
Di fronte, la Loggia comunale con i suoi archi completa una delle piazze più belle della Dalmazia.

Zara (Zadar)

Zara si entra come si faceva secoli fa, dalla Porta di Terraferma, con il leone di San Marco che accoglie i visitatori.

Il centro storico, circondato dalle mura veneziane patrimonio UNESCO, è pieno di chiese e resti romani.
Simbolo della città è la chiesa circolare di San Donato, del IX secolo, affiancata dal campanile della Cattedrale di Sant’Anastasia e dai resti del foro romano. Poco distante, la chiesa di Santa Maria e la Piazza del Popolo, con la Loggia e la Torre dell’orologio.

Sul lungomare, invece, si trova l’Organo marino, che suona grazie alle onde: da non perdere, soprattutto al tramonto.

Un consiglio goloso: assaggiate le fritule, piccole frittelle dolci vendute calde per strada. Una tira l’altra!

Laghi di Plitvice

I Laghi di Plitvice sono il parco nazionale più famoso della Croazia, patrimonio UNESCO (qui il sito ufficiale del parco per orari e biglietti), e meritano da soli un viaggio in Croazia.

Sedici laghi collegati da cascate e ruscelli, con l’acqua che cambia colore dal verde smeraldo al turchese. Si cammina su lunghe passerelle di legno sospese sull’acqua, così vicine che si vedono i pesci e le anatre nuotare.

Noi li abbiamo visitati a fine gennaio, con la neve. Un’esperienza magica: le cascate in parte ghiacciate, i boschi imbiancati e pochissimi visitatori.
Il percorso comprende anche una traversata in battello sul lago più grande, e si chiude con la Grande Cascata, la più alta della Croazia.

Per questo considerate almeno mezza giornata, meglio una giornata intera. E d’inverno scarpe adatte, perché le passerelle possono essere scivolose.

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Dove dormire durante un viaggio in Croazia

Per un soggiorno lungo come il nostro abbiamo alternato appartamenti, un hotel e una mobile home in campeggio. In bassa stagione i prezzi sono davvero convenienti, e infatti abbiamo speso in media meno di 40 € a notte.

Parenzo — Emma apartment

La nostra prima base, dall’11 al 22 gennaio, è stato un appartamento intero prenotato su Airbnb, in una zona tranquilla a pochi minuti dal centro. Ampio, moderno e con tutto il necessario per viverci qualche settimana.
638,28 € per 11 notti.

Trogir — M Apartment Trogir

Per la Dalmazia, dal 23 al 30 gennaio, un appartamento con terrazzo affacciato sul mare e sulla Fortezza del Camerlengo. Svegliarsi con quella vista non ha prezzo.
476,35 € per 7 notti.

Rovigno — Seaview Apartment Old Town e Eden Hotel

A Rovigno abbiamo prima alloggiato in un appartamento nel centro storico (Airbnb), dal 31 gennaio al 7 febbraio: travi a vista, arredamento curato e i vicoli proprio sotto casa. 386,84 € per 7 notti.
Poi ci siamo spostati al Maistra Eden Hotel, dal 7 al 12 febbraio, prenotato su Hotels.com: hotel moderno immerso nel verde, a pochi passi dal parco di Punta Corrente e a una piacevole passeggiata dal centro. Camere ampie e luminose. 359,92 € per 5 notti.

Orsera — mobile home al campeggio Porto Sole

Per tutto il mese di marzo abbiamo scelto la formula Long Winter Stay del campeggio Porto Sole di Orsera (gruppo Maistra): 30 giorni in una mobile home completamente attrezzata per 4 persone.
Nel pacchetto sono inclusi il Wi-Fi, le biciclette, la palestra all’aperto, il parcheggio, alcune attività come il nordic walking e persino la consegna della spesa dal market del campeggio. Si paga a parte solo la tassa di soggiorno.
430,50 € più 30 € di pulizia finale: 460,50 € per un mese intero. Insomma, un vero affare, e con il mare a due passi.

Quanto costa un viaggio in Croazia: i nostri alloggi

  • Parenzo
  • € 638
    11 notti in appartamento
  • Trogir
  • € 476
    7 notti in appartamento
  • Rovigno
  • € 747
    12 notti, appartamento + hotel
  • Orsera
  • € 460
    30 notti in mobile home

Come organizzare un viaggio in Croazia: arrivare e muoversi

Dall’Italia il modo migliore per organizzare un viaggio in Croazia è l’auto, proprio come abbiamo fatto per il nostro viaggio in Normandia e Bretagna. Da Trieste si attraversa un breve tratto di Slovenia (serve la vignetta per le autostrade slovene) e in poco tempo si è in Istria.

In Istria ci si muove comodamente in auto: le distanze sono brevi e le strade tranquille, soprattutto fuori stagione.
Per scendere in Dalmazia c’è l’autostrada che collega Zagabria a Spalato, a pagamento ma veloce e poco trafficata d’inverno. Da Rovigno a Trogir ci vogliono circa cinque ore.

Dal 2023 la moneta croata è l’euro (altre informazioni utili sul sito ufficiale del turismo croato), e le carte di pagamento sono accettate praticamente ovunque.

La nostra esperienza: consigli per un viaggio in Croazia

La Croazia d’inverno ci ha conquistati.

Niente code, niente folla, parcheggi quasi sempre liberi e gratuiti, prezzi più bassi. Città come Rovigno, Spalato o Trogir, che d’estate sono prese d’assalto, le abbiamo girate in tutta tranquillità.
D’altra parte, il rovescio della medaglia è che molti ristoranti, hotel e negozi sono chiusi fino a primavera. Informatevi prima, soprattutto nei borghi più piccoli.

Il clima è mite, con tante giornate di sole. Ad esempio a gennaio abbiamo avuto quasi sempre il cielo sereno. Portatevi comunque un giubbotto pesante: la bora, quando soffia, si fa sentire.

A tavola si mangia benissimo. Pesce freschissimo sulla costa, tartufo, prosciutto e olio d’oliva nell’entroterra istriano, porzioni abbondanti e prezzi onesti.

Insomma, se cercate una meta vicina, facile da organizzare e ricca di storia, un viaggio in Croazia è un’ottima scelta. E se potete, andateci fuori stagione.

Se invece cercate il mare d’estate, date un’occhiata anche ai nostri consigli per una vacanza in Sardegna, oppure scoprite tutte le altre destinazioni che abbiamo visitato.

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